voce inglese di provenienza incerta, che indicava in origine un "uomo di basso rango sociale"; un'ipotesi etimologica vuole che siano stati gli studenti di Cambridge a utilizzare per primi l'abbreviazione latina s.nob (sine nobilitate, ossia "non nobile") usata nei registri pubblici; la parola fu poi ufficializzata con la pubblicazione del Libro degli snob (1848) di William Makepeace Thackeray (1811-1863).Il termine definisce 1a. colui che idolatra e imita incondizionatamente tutto ciò che fanno o indossano le classi più elevate; oppure chi 1b. ostenta modi affettatamente distinti e gusti singolari nel vestire, credendo in tal modo di porsi all'altezza di uno stile di vita aristocratico.
IL COTONE - dalla piantagione al tessuto - di Massimo Moretti