🧵 Informazione del giorno
Un termine tessile scelto casualmente.
ARCOLAIO
Vocabolo che indica due strumenti, uno serve a dipanare le matasse, detto anche aspo, il secondo a filare, detto anche filerina, filarello.
Panno di poco pregio, per lo più di cotone, con una faccia vellutata e l’altra liscia o spigata. Il termine deriva dal nome El-Frustat, sobborgo del Cairo, dove ebbe origine. Robusto tessuto di cotone realizzato con filati molto resistenti, garzato e peloso sul dritto sì da assomigliare ad uno scamosciato. Ne esistono molte varietà di tipo e peso diverso, a superficie liscia, più o meno vellutato. Le varianti sono anche chiamate con nomi inglesi, come BEAVERTEEN, DOESKIN, MOLESKIN.
IL COTONE - dalla piantagione al tessuto - di Massimo Moretti
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