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🧵 Informazione del giorno

Un termine tessile scelto casualmente.


BILLANTE’ O SABLE’

Tessuto rasato a rapporto ampliato o nell’ordito o nella trama o in entrambi (con effetti brillanti).

glossario di terminologia tessile



Consulta il nostro glossario di terminologia tessile, una raccolta ricca e costantemente aggiornata di definizioni dedicate a tessuti, fibre, tecniche di lavorazione e finissaggi. Il glossario nasce da molti anni di esperienza diretta nel settore tessile, con l’obiettivo di offrire contenuti affidabili, chiari e utili a professionisti, studenti e appassionati. Grazie al form di ricerca puoi trovare rapidamente il significato di ogni termine e approfondire la conoscenza del mondo tessile.

📘 Definizione del giorno

Un termine scelto casualmente dal glossario tessile.


CRAVATTA

dal francese cravate, i quali storpiarono la parola slava hrvat, che significava appunto croato.Accessorio prevalentemente maschile formato da una striscia generalmente in seta (la più usata) o lana o cachemire (ovviamente, solo nelle stagioni fredde e normalmente usate di giorno) o in altre fibre, con lembi più o meno larghi da annodare sotto al colletto, a completamento della camicia. La cravatta moderna nasce nei tessuti pesanti tinti in filo: i jacquard, i reps, i rasi, twill (o saglia) e il più usato crepe de chine. Poiché queste lavorazioni permettevano una limitata variazione sui colori, venne introdotta la stampa su quest'ultimo tessuto.La costruzione della cravatta - La cravatta è composta da tre elementi fondamentali:L'involucro, ovvero il tessuto e la fodera;La teletta ( o triplure), che costituisce "l'anima" della cravatta. La teletta riveste un ruolo importante nella qualità della mano, oltre a contribuire alla buona tenuta del nodo e al modo in cui ricadono i lembi che non devono sgualcirsi, piegarsi o incurvarsi; deve anche consentire alla cravatta di ritrovare la forma iniziale una volta sciolto il nodo. La teletta dovrà sempre aderire bene all'involucro e non spostarsi mai in qualunque senso venga tirata. Le migliori telette sono in pura lana o a base di lana. Per cravatte più economiche si utilizzano poliestere, viscosa, cotone e tessuti misti.La confezione:Il tessuto, in genere, è tagliato di sbieco a 45° rispetto alla cimosa, ed è tagliato in due o tre pezzi; il lembo più largo o "gamba", quello più stretto o "gambetta" e, tra i due, il collare. Ogni singola parte dell'involucro viene tagliata nel tessuto lungo una sagoma di cartone. Viene poi cucita sulle estremità dei lembi la fodera che è costituita invece da due pezzi; essa è generalmente in acetato o seta (in quelle economiche anche in poliestere), che riportano talvolta il logo della marca. In seguito si assemblano le tre parti (tessuto, teletta e fodera) cucendole a macchina e si pressano le cuciture con il ferro da stiro. Si procede quindi all'inserimento della teletta nella "tasca", formata da fodera ed involucro, alla spillatura ed alla chiusura. A questi elementi principali si aggiunge, cuciti sul rovescio del lembo più largo, l'etichetta con il marchio ed eventualmente il passantino che si trova sotto l'etichetta e che serve da asola in cui inserire il lembo più piccolo o "codino"per tenerlo fermo. Nelle cravatte di media qualità questa funzione viene svolta dall'etichetta riportante il logo produttore. Nelle cravatte di qualità troviamo inoltre una piccola cucitura a sbarra che unisce i lembi posteriori, nella parte più larga. Non va dimenticata infine la piccola etichetta di tessitura indicante la composizione tessuto, cucita all'estremità del lembo più stretto. Nella stragrande maggioranza dei casi, le cravatte vengono oggi confezionate a macchina ma esiste ancora qualche benemerito del buon gusto che le fa a mano e su misura.La cravatta bianca è usata con il frac nero, mentre per lo smoking si usa la cravatta nera.Le dimensioni della cravatta:La larghezza classica della cravatta ha una misura di cm. 8,5-9, che permette nodi di volume medio e piccolo.La lunghezza totale della cravatta è compresa tra i 130 e i 145 cm., sufficiente a far sì che, quando è annodata, la punta della "gamba" si sovrapponga appena alla cintura del pantalone.STORIA - Le sue origini sono antichissime, se ne trovano tracce nella cultura egiziana e in quella cinese, già nel III secolo avanti Cristo. I legionari romani portavano, per motivi igienici o climatici, legato intorno al collo, un qualcosa di simile chiamato "focale". Ma prima di giungere alle forme attuali, si passò anche per altre mode. Dalla prima metà del Seicento, ad esempio, si era diffuso il jabot, una pettorina ornamentale di mussolina bianca o di pizzo che scendeva sulla camicia. Secoli dopo i francesi adottarono questo "fazzoletto", mutuando a loro volta l'idea, da quello indossato dai mercenari croati durante la guerra dei Trent'anni. Nel 1661 Luigi XIV istituisce la carica di "cravattaio" del re, gentiluomo cui era assegnato il compito di aiutare il sovrano ad abbellire ed annodare la cravatta. Nove anni dopo la duchessa di Lavallière, favorita del re, è la prima donna ad indossare una cravatta. Al tempo della Rivoluzione francese, i nobili portavano sia il jabot sia una cravatta bianca, che era lunga, leggera, arrotolata intorno al collo e con le estremità annodate, sul davanti, a farfalla. I rivoluzionari introdussero l'uso della cravatta nera che alla fine ebbe il sopravvento su quella bianca, e neanche il prestigio di George Brummell - il quale portava quasi esclusivamente cravatte dal perfetto candore - riuscì a ripristinarne l'uso. Il primo Ottocento fu dunque il periodo della lotta fra bianco e nero, e solo dopo il 1820 cominciarono a diffondersi le cravatte a motivi e disegni colorati. Nel XIX secolo sarà dato il suo nome alla più aggraziata delle cravatte maschili. Nel 1925, il cravattaio americano Jesse Langdorsf brevettò una cravatta lunga, meno sgualcita e più stabile: era nata la cravatta attuale. Cran

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Parola Definizione
KERSEY Tessuto pesante in armatura saia, a base di lana cardata, ben follato e garzato, in maniera da nascondere l'intreccio: spesso è più follato ...
KEVLAR Fibra aramidica resistentissima al calore (450°C) e, a pari peso, cinque volte più resistente dell'acciaio, utilizzata per indumenti protettivi ...
KID voce inglese, che significa "capretto".Denominazione del giovane capretto della capra d'Angora (kid mohair) che produce ...
KILT voce scozzese, di provenienza scandinava (kilt "alzare la sottana").Gonna a portafoglio, cioè sovrapposta sul davanti. In tessuto di lana dalle ...
KIMONO voce giapponese, letteralmente ki significa "abito" e mono "cosa" (da indossare).1. Abito tradizionale giapponese, costituito da una lunga ...
KING SIZE locuzione inglese che significa, letteralmente, "misura da re".Misura fuori dal normale, più grande ...
KITSH termine tedesco.Di cattivo gusto più o meno intenzionale. Si ...
KNICKERBOCKER termine inglese.Tessuto fatto con un filato di lana cardata puntinato o rigato di solito, di peso medio, a colori vivaci, sportivo, simile al ...
KOMPACT Nuovo processo che migliora la pulizia del filato di cotone. ...
K-WAY Marchio, in origine francese, dal 2004 di proprietà del Gruppo Basic Net (Torino). Giacca-impermeabile antipioggia e antivento unisex, solitamente ...
LABEL voce inglese.In Italiano: etichetta.
LACCIO dal latino volgare lacjus.Nome generico per indicare la stringa, legacci o tiranti, adoperato per l'unione di due parti corrispondenti a fine ...
LAMA dallo spagnolo llama, di origine peruviana.Lana molto pregiata del mammifero lama, appartenente ...
LAMBSWOOL voce inglese, derivata dalla locuzione lamb(s) = agnello e wool = lana.Fibra molto ...
LAMÉ termine francese, che significa letteralmente "laminato".Tessuto ...
LAMÈ (LAMINATO) Tessuto realizzato con filati laminati plastificati ...
LAMINATI Filati metallici impiegati nella tessitura in oro, argento ...
LAMINATO adattamento del francese lamé.1. Filato metallico o sintetico, che ha un effetto luminescente (una volta di oro o argento); sono impiegati in ...
LAMPASSO dal francese lampasse, termine in uso che indicava tessuti operati per tappezzeria.Tessuto operato di grande pregio, originariamente fatto a ...
 
LAMPO Abbreviazione di cerniera lampo (chiusura lampo).
LANA dal latino lana.Fibra tessile di origine animale che si ricava dal vello degli ovini e di alcune capre e camelidi. E' ottenuta principalmente ...
LANA COTTA un tipo di stoffa simile al Errore. Riferimento a collegamento ipertestuale non valido. o al panno. Non è tecnicamente un tessuto,
LANA MERINOS Vedi "LANA".
LANA SUCIDA Lana appena tosata dalla pecora.
LANACOTTA Oggi il procedimento è semplificato rispetto ad una volta. ...
LANCÉ voce francese.Tessuto operato a più colori, che presenta nel diritto un motivo discontinuo a colori nel quale, seguendo il disegno, le trame ...
LANELLA ...
LANERIA da lana.1. Termine generico per indicare i tessuti di lana pettinati e cardati da donna, in opposizione a drapperie.2. Assortimento di tessuti ...
LANETTA diminutivo di lana.1. Tessuto fatto con cascame di lana.2. Tessuto misto di lana e cotone.3. Impropriamente ...
LANITAL da composto di lan(a) ital(iana).Fibra tessile artificiale ricavata dalla caseina del latte magro che viene prima disidratato, scremato e poi ...
LANOSO dal latino lanosus.1. Che è coperto, pieno di lana.2. Che è simile ...
 
LANUGINE dal latino lanugo-inis.1. Peluria sottilissima e fitta costituita ...
LAPIN (pron. Lapèn) In francese coniglio; pelliccia di coniglio, colli, ...
LAPIN [LAPÈN] termine francese, che significa "coniglio". Nome scientifico: Lepus Cuniculus.Indica il coniglio allevato. Le migliori razze sono di colore ...
LAPPET termine inglese, ma di uso tecnico internazionale.Indica i tessuti (specialmente per donna) che presentano sul fondo tela degli effetti simili ...
LARGO (LAVORAZIONE IN) Lavorazione nella quale il tessuto viene trattato disteso in tutta ...
LASER acronimo dei termini inglesi con cui si definiscono, ad un tempo, causa ed effetto del fenomeno, nonché lo strumento necessario: Light Amplification ...
LASTEX marchio della Rubber Company (USA).Nome di un tessuto composto da un filo di gomma in veste di anima e di altri due fili in spire contrarie ...
LATTESCENTE dal latino lactescens-entis, participio presente di lactescere.Colore ...
LAVAGGIO A SECCO Processo che ha come obiettivo la rimozione dello sporco da indumenti e manufatti tessili in generale, utilizzando solventi organici. Nel lavaggio ...
LAVALLIERE Trae origine da una moda lanciata dalla favorita di Luigi XIV, ...
LAVANDA da lavanda, perché usata per profumare l'acqua per lavarsi.Tipico colore violetto, di una pianta ...
 
LEACRIL Nome commerciale di fibra acrilica per tessuti, prodotta in Italia dall'Acsa (Applicazioni chimiche Spa, ex Montefibre), per la prima volta ...
LEGATURA Elemento supplementare di ordito o trama, che consente di unire i due tessuti nei cosiddetti ...
LEGGINS voce inglese, derivata da leg «gamba».Collants femminile senza ...
LEMBO dal latino limbus.Parte terminale di un pezzo di stoffa, indumento, ...
LENCI Panno molto leggero di lana lavorato a feltro, a tinte unite ...
LENO voce inglese.In Italiano: garza.
LENTINO DA TESSITORE Strumento per contare i fili di un tessuto, più comunemente chiamato ...
LENZA dal latino tardo lentea, neutro plurale dal classico linteus, ...

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