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🧵 Informazione del giorno

Un termine tessile scelto casualmente.


BRODERIE ANGLAISE

Particolare ricamo usato per la biancheria intima femminile. Si esegue usando un filo bianco su un tessuto in cotone dello stesso colore sul quale si disegna un motivo ornamentale di forma tonda od ovale e, dopo averne ricamato i contorni, si intaglia.

glossario di terminologia tessile



Consulta il nostro glossario di terminologia tessile, una raccolta ricca e costantemente aggiornata di definizioni dedicate a tessuti, fibre, tecniche di lavorazione e finissaggi. Il glossario nasce da molti anni di esperienza diretta nel settore tessile, con l’obiettivo di offrire contenuti affidabili, chiari e utili a professionisti, studenti e appassionati. Grazie al form di ricerca puoi trovare rapidamente il significato di ogni termine e approfondire la conoscenza del mondo tessile.

📘 Definizione del giorno

Un termine scelto casualmente dal glossario tessile.


RAYON (RAION)

dall'inglese rayon, dal francese rayon "raggio di luce" per sottolineare la spiccata brillantezza, denominazione scelta da National Retail Drygoods Association.Per la legge italiana n° 883/78 di etichettatura dei prodotti tessili il termine rayon oggi non è più ammesso.Nome con il quale si comprende la classe delle fibre artificiali di origine vegetale ottenute trattando chimicamente la cellulosa (largamente presente in natura in tutti i vegetali), che può essere fornita in genere dalla pasta di legno, paglia, canna comune, dai linters di cotone, o proteine.Si conoscono sostanzialmente quattro sistemi di preparazione industriale (i primi tre sono costituiti da cellulosa rigenerata) noti con i nomi:rayon alla nitrocellulosa (oggi non è più usato)rayon viscosa (il più comune)rayon cuprammonio (cupro)rayon acetato. Quest'ultimo dà una fibra che pur essendo sempre a base di cellulosa è chimicamente differente da quella ottenibile con gli altri tre sistemi; la cellulosa dei linters di cotone viene trasformata dapprima in acetato di cellulosa (un derivato chimico solubile in solventi come acetone) e poi la soluzione di acetato di cellulosa viene fatta passare attraverso una filiera ed il solvente viene fatto evaporare con una corrente di aria calda, ottenendo così le fibre di acetato di cellulosa.Il materiale più usato proviene dal pioppo. Il legno di questi alberi viene ridotto in minuzzoli di due o tre centimetri di lunghezza e viene avviato ai bollitori. Durante la bollitura vengono separate le sostanze legnose, le cere e le resine della cellulosa e con l'aggiunta di determinate sostanze chimiche si ottiene una pasta di cellulosa che viene lavata e sbiancata. Dopo questo processo la pasta viene ridotta in nastro, essicata, lucidata e pressata in balle. Tali balle vengono inviate agli stabilimenti per la preparazione della materia per la filatura. In questi stabilimenti la lavorazione si svolge in tre fasi successive: nella prima fase la cellulosa viene sciolta e subisce particolari trattamenti diversi a seconda del tipo di metodo usato per la lavorazione; nella seconda fase questa cellulosa così sciolta viene fatta passare in particolari filiere dalle quali escono dei fili continui; nella terza fase il materiale così ottenuto viene trasformato in un prodotto vendibile oppure suscettibile di ulteriori lavorazioni.CARATTERISTICHE: tenacità molto bassa; igroscopicità molto alta (può assorbire fino al 110% di umidità); lucentezza molto alta, per assenza di asperità sulla fibra.STORIA - Nel 1884 il conte Hilaire Benigaud de Chardonnet ottenne il primo brevetto e nel 1890 fondò in Francia la prima fabbrica di "seta artificiale". CURIOSITA' - Nel 1934 questa preziosa fibra (fascismo nel periodo autarchico) fu usata in Italia per una grande varietà di tessuti per sostituire o integrare le fibre naturali. L'Italia fu, in quel periodo, al primo posto fra i paesi esportatori di fibre artificiali, tanto da meritarsi il titolo di "regina del rayon". In quei anni la SNIA-Viscosa sollecitò l'aumento della coltivazione della "canna gentile", pianta annuale, particolarmente ricca di cellulosa, capace di ridurre le gravose importazioni dall'estero. Al rayon vennero riservate vetrine e padiglioni nell'ambito delle principali fiere italiane, prime fra tutte, la Fiera di Milano e la concomitante Mostra di Torino, ma per far conoscere il prodotto in tutto il paese, si ricorse ad una iniziativa speciale: "l'autotreno del rayon - quattro automotrici e tre rimorchi, al comando di una 'Ardita' - [...], già battezzato 'le 500 miglia del rayon", poiché avrebbe attraversato tutto il paese per mostrare come in Italia esistesse "un'industria forte e prospera", capace di offrire ai consumatori la possibilità "di vestir bene e di bene arredare la casa, senza che il bilancio familiare ne sia intaccato in modo sensibile".

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Parola Definizione
MICROFIBRILLAZIONE Trattamento chimico con enzimi (vedi) per rendere leggermente palpabile la dispersione di fibre ...
MICRON Unità di misura delle finezze delle fibre tessili. Corrispondente ...
MICRONAIRE ...
MIDI Modello di gonna o abito lungo fino al polpaccio. Si definisce ...
MIKADO termine giapponese.Tessuto in seta rigida.
MILLERIGHE 1. Tradizionale disegno di tessuto a piccole righe verticali molto ...
MINI ...
MINIABITO NERO Comparso per la prima volta negli anni venti e basato sulle ...
MINIGONNA Gonna molto corta, con un punto vita abbassato, che lascia ...
MINUTERIA Metalli lavorati di piccole dimensioni e foggia varia, che ha per lo più funzione ornamentale o viene ...
MISCHIA In filatura di cotone, prelievo da balle di
MISCHIA (DELLE FIBRE) Termine generico con cui si intende: sia la miscelazione accurata di due o più fibre ...
MISE voce francese, dal verbo mettre, "mettere".1. Modo di vestire, abbigliamento.2. Per estensione indica il completo, l'
Mista ...
MISTE Miscela intima di fibre diverse o di filati di natura diversa ...
MOCASSINO dal francese mocassin, derivato dall'algonchino, indiano d'America, mockasin. Il termine oggi indica vari tipi di scarpe in cuoio morbido, sfoderate ...
MODA dal latino modus, "foggia, maniera"; nell'italiano entra intorno alla metà del Seicento come prestito dal francese mode.Maniera di abbigliarsi ...
MODACRILICA Fibra ottenuta da macromolecole costituite per almeno il 50% da acrilonitrile, generalmente disponibile come fiocco. Caratteristiche: ottima ...
MODACRÌLICA da mod(ificare) + acrilico.Fibra tessile sintetica derivata dalla ...
 
MODACRILICO Sigla MA fibra formata da macromolecole lineari che presentano ...
MODAIOLO Chi segue pedestremente le tendenze imposte dalla moda.
MODAL Fibra tessile artificiale cellulosica (ad alto modulo elastico ad umido), derivata dalla viscosa modificata ma con una migliore tenacità, in ...
MODELLI UNICI Questi modelli di non giungono mai nei negozi, ma sono realizzati ...
MODELLISTA da modello.Nel settore dell'abbigliamento indica soprattutto chi è preposto, avvalendosi anche di nuove tecnologie, alla preparazione dei cartamodelli ...
MODELLISTICA La tecnica, lo studio, l'attività, l'arte di creare modelli.Le principali fasi di fabbricazione di un capo sono:la creazione, le operazioni ...
MODELLO DI PRODUZIONE Il modello in cartoncino, corretto da ogni errore, con tutti ...
MODELLO/A (PERSONA) Uomo o donna che indossa o presenta capi ed accessori di abbigliamento ...
Modulo elastico Il modulo elastico o modulo di Young è una misura dell'inclinazione del tratto iniziale della curva di carico-allungamento. Rappresenta la ...
MOHAIR Telo soffice, lungo, lucente di capra d’angora, una razza che esiste da oltre 3.000 anni, allevata un tempo soprattutto al centro dell'Anatolia, ...
MOHAIR [MOER] termine francese; dall'arabo Mukhayyar, "stoffa di lana" e dall'inglese aire, pelo.Fibra naturale di origine animale che si ricava dal vello ...
MOHAIRISSIMO Garanzia di qualità del mohair Superkid prodotto da LineaPiù e contrassegnato da un cartellino di distinzione applicato a tutti i capi realizzati ...
 
MOIRé Sui tessuti serici effetto di marezzatura (tipo venatura ...
MOIRÈ (pron. muarè) In italiano si dice marezzatura, e indica un riflesso ottico di chiaro-scuro cangiante a seconda della luce; si ottiene con l'impiego ...
MOIRÉ [MUARÈ] termine francese.1. Riflesso ottico consistente in caratteristiche ondulazioni sinusoidali di chiaro scuro cangiante a seconda che riflettono ...
MOLESKIN Tipo di tessuto di flanella.
Molleggiare Fornire di elasticità; rendere morbido
MOLLETTA (DA BUCATO) diminutivo di molla.Piccolo utensile di uso comune a molla, come quelli ...
MOLLETTONE dal francese molletton.Tessuto di lana o cotone, con mano gonfia e soffice, caldo e morbido, eseguito con trame in filato cardato di grosso ...
Mollezza Parte di tessuto in più che è necessario ridistribuire o far riassorbire lungo tutta una cucitura, nel momento in cui due tessuti di
MOMO Un filato per realizzare la pelliccia in maglia. Morbida come ...
MONKSTRAP termine inglese.Calzatura maschile senza stringhe, chiusa da ...
MONOBAVA (DI FILATO) Cucirino sintetico costituito da un singolo filamento.
 
MONOFRONTURA Qualsiasi macchina di maglieria con una sola serie di aghi disposti in una frontura rettilinea o circolare. Se si tratta di macchine per maglia ...
MONOGRAMMA Si tratta delle prime lettere di un nome o di una marca. Le più celebri "LV", Luis Vitton, riprodotte su ogni borsa della griffe, il "CC" di ...
MONOPETTO ...
MONTGOMERY dal nome del generale inglese Sir B. L. Montgomery; il capo delle forze britanniche, nella seconda guerra mondiale, lo indossava sopra la divisa.Ampio ...
MONTONE Pelle di montone conciata e tinta, con il pelo tosato e pettinato, usata per realizzare capispalla molto ...
MOOD BOARD Cartella di presentazione che esprime l'idea generale di una ...
MOONBOOTS termine inglese; composto da moon, "luna" e boots "caricamenti del sistema".Stivali da neve voluminosi ed ingombranti ma caldissimi per la spessa ...
MORDENTE participio presente del verbo mordere.Denominazione generica di ogni sostanza usata per fissare (impregnare) coloranti o far aderire un'altra ...

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