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| Autore: Francesco Guicciardini Firenze 1483 - Arcetri 1540 Filosofo, storico e politico italiano |
Frase |
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Chi non è in verità buono cittadino non può lungamente essere tenuto per buono; però ancora che non desiderano più presto parere buoni che essere, bisogna che si sforzino di essere; altrimenti alla fine non possono parere. >>Condividi |
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Se di alcuno si intende o legge che sanza alcuno suo commodo o interesse ami più el male che el bene, si debbe chiamare bestia e non uomo; poi che manca di quello appetito che naturalmente è commune a tutti gli uomini. >>Condividi |
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Quella generosità che piace a' populi si truova rarissime volte negli uomini veramente savi; però non è così laudabile chi pare che abbia del generoso, come chi ha del maturo. >>Condividi |
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Assai si vale chi ha buono giudicio di chi ha buono ingegno; molto più che pel contrario. >>Condividi |
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Chi ha a comandare a altri non debbe avere troppa discrezione o rispetto nel comandare; non dico che debba essere sanza essa, ma la molta è nociva. >>Condividi |
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Tre cose desidero vedere innanzi alla mia morte; ma dubito, ancora che io vivessi molto, non ne vedere alcuna; uno vivere di repubblica bene ordinato nella città nostra, Italia liberata da tutti È Barbari, e liberato el mondo dalla tirannide di questi scelerati preti. >>Condividi |
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È da desiderare più l'onore e la riputazione che le ricchezze; ma perché oggidì sanza quelle male si ha e conserva la riputazione, debbono gli uomini virtuosi cercare non d'averne immoderatamente, ma tante che basti allo effetto di avere o conservare la riputazione e autorità. >>Condividi |
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La calcina con che si murano gli stati de' tiranni è el sangue de' cittadini; però doverebbe sforzarsi ognuno che nella città sua non s'avessino a murare tali palazzi. >>Condividi |
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La malignitá ne' poveri può facilmente procedere per accidente, ne' ricchi è più spesso per natura; però ordinariamente è da biasimare più in uno ricco che in uno povero. >>Condividi |
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Facile cosa è guastarsi uno bello essere, difficile è acquistarlo; perché chi si truova in buono grado debbe fare ogni sforzo per non se lo lasciare uscire di mano. >>Condividi |
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È pazzia sdegnarsi con quelle persone, con le quali per la grandezza loro tu non puoi sperare di poterti vendicare; però se bene ti senti ingiuriato da questi, bisogna patire e simulare. >>Condividi |
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Come el fine de' mercatanti el piú delle volte è el fallire, quello de' naviganti annegare, cosí spesso di chi lungamente governa terre di Chiesa el fine è capitare male. >>Condividi |
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Non combattete mai con la religione, né con le cose che pare che dependono da Dio; perché questo obietto ha troppa forza nella mente degli sciocchi. >>Condividi |
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Ingegnatevi avere degli amici, perché sono buoni in tempi, luoghi e casi che tu non penseresti; questo ricordo è vulgato, ma non può considerare profondamente quanto vaglia colui a chi non è accaduto in qualche sua importanza sentirne la esperienzia. >>Condividi |
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Sia certo che se tu desideri che non si sappia che tu abbia fatto o tentato qualche cosa, che, ancora che sia quasi scoperto e publico, è sempre in proposito el negarla; perché la negazione efficace, quando bene non persuada a chi ha indizi o creda el contrario, gli mette almanco el cervello a partito. . . . >>Segue |
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Lo sfogarsi qualche volta de' piaceri o dispiaceri suoi è cosa di grande conforto, ma è nociva; però è saviezza lo astenersene, se bene è molto difficile. >>Condividi |
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Credino e' giovani che la esperienzia insegna molto, e più ne' cervelli grandi che ne' piccoli; e chi lo considerassi ne troverebbe facilmente la ragione. >>Condividi |
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Guardatevi da tutto quello che vi può nuocere e non giovare; però né in assenzia né in presenzia di altri non dite mai sanza profitto o necessità cose che gli dispiacciono; perché è pazzia farsi inimici sanza proposito; e ve lo ricordo, perché quasi ognuno erra in questa leggerezza. >>Condividi |
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Chi entra ne' pericoli sanza considerare quello che importino si chiama bestiale; ma animoso è chi cognoscendo È pericoli vi entra francamente, o per necessità o per onorevole cagione. >>Condividi |
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Erra chi dice che le lettere guastano e' cervelli degli uomini, perché è forse vero in chi l'ha debole; ma dove lo truovano buono, lo fanno perfetto; perché el buono naturale congiunto col buono accidentale fa nobilissima composizione. >>Condividi |
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Non si attribuisca a laude chi fa o non fa quelle cose, le quali se omettessi o facessi meriterebbe biasimo. >>Condividi |
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Non ha maggiore inimico l'uomo che sé medesimo; perché quasi tutti e' mali, pericoli e travagli superflui che ha, non procedono da altro che dalla sua troppa cupidità. >>Condividi |
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Io ho detto molte volte, e lo dico di nuovo, che uno ingegno capace e che sa fare capitale del tempo, non debbe lamentarsi che la vita sia breve: perché può attendere a infinite cose; e sapendo spendere utilmente el tempo, gli avanza tempo. >>Condividi |
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Quando e' maligni e gli ignoranti governano, non è maraviglia che la virtù e la bontà non sia in prezzo; perché e' primi l'hanno in odio, e' secondi non la cognoscono. >>Condividi |
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Tre cose desidero vedere innanzi alla mia morte, ma dubito, ancora che io vivessi molto, non ne vedere alcuna: uno vivere di republica bene ordinata nella città nostra, Italia liberata da tutti e’ barbari e liberato el mondo dalla tirannide di questi scelerati preti. >>Condividi |
Frasi Trovate n 25
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