Verrà creata la tabella per la determinazione dell'intensità della tua frequenza cardiaca “FC” in funzione agli obiettivi da raggiungere.
TARGET ZONE
Evitando traduzioni letterarie, per target zone intendiamo la zona di battito cardiaco corrispondente, durante l'attività fisica, alla salute, quella in giallo nel disegno. È la fascia allenante, ma non stressante, per l'apparato cardiocircolatorio, entro cui è utile regolare il proprio battito se concepiamo la corsa come benessere. Standardizzata tra il 60–70% della frequenza cardiaca massima: per un soggetto di 40 anni (FC max ≈ 220–età = 180), la corsa dovrebbe stare tra 108 e 126 bpm. A queste frequenze si bruciano prevalentemente grassi, con perfetto equilibrio d'ossigeno.
Tenete presente che:
Usare un cardiofrequenzimetro è consigliabile; evitare la conta manuale se possibile.
Alcuni modelli calcolano la target zone automaticamente o via test di 10 minuti.
Per i runner: target zone utile nei lunghi lenti di recupero; nei medi/veloci si può superarla.
Oltre la target zone, il metabolismo resta elevato per ore post-allenamento (utile per bruciare grassi).
Senza cardiofrequenzimetro: conta 10 secondi subito dopo, moltiplica per 6 (stima di bpm).
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