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Autore:  Leonardo Da Vinci 1452-1519, artista e scienziato italiano.

Frase

E dove prima la gioventù femminina non si potea difendere dalla lussuria e rapina de’ maschi, né per guardie di parenti, né per fortezza di mura, verrà tempo che bisognerà che padri e parenti d’esse fanciulle paghin di gran prezzi chi voglia dormire con loro, ancora che esse sien ricche, nobili e belliss . . . >>Segue

Vedrassi animali sopra la terra, i quali sempre combatteranno infra loro e con danni gravissimi e spesso morte di ciascuna delle parte. Questi non aran termine nelle loro malignità. per le fiere membra di questi verranno a terra gran parte delli alberi delle gran selve dell’universo. e poi ch’e saran pas . . . >>Segue

O mondo, come non t’apri? e precipita nell’alte fessure de’ tua gran balatri e spelonche, e non mostrare più al cielo sì crudele e dispietato monstro. >>Condividi

Vedrassi li alberi delle gran selve di Taurus e di Sinai, Apennino e Talas scorrere per l’aria da oriente a occidente, da aquilone a meridie, e portarne per l’aria gran moltitudine d’omini. O quanti voti, o quanti morti, o quanta separazion d’amici e di parenti, o quanti fien quelli che non rivedranno pi . . . >>Segue

Molti abbandoneranno le propie abitazioni, e porteran con seco tutti e sua valsenti, e andranno abitare in altri paese. >>Condividi

E quanti fien quelli che piangeranno i lor antichi morti, portando lumi a quelli! >>Condividi

Le invisibile monete faran trionfare molti spenditori di quelle. >>Condividi

Molti fien quelli che per causa delle bovine corna moriranno di dolente morte. >>Condividi

Prima delle cose degli animali razionali, seconda delli inrazionali, terza delle piante, quarta delle cirimonie, quinta de’ costumi, sesta delli casi ovvero editti ovver quistioni, settima de’ casi che non possono stare in natura, come dire:”di quella cosa quanto più ne levi, più cresce”, e riserva i gra . . . >>Segue

Molti, che tengono la fede del figliolo, e sol fan templi nel nome della madre. >>Condividi

Gran parte de’ corpi animati passerà pe’ corpi degli altri animali. cioè, le case disabitate passeran in pezzi per le case abitate, dando a quelle un utile, e portando con seco i sua danni. >>Condividi

Li omini dormiranno e mangeranno e abiteranno infra li alberi, nati nelle selve e campagne. >>Condividi

Alli omini parrà vedere nel cielo nove ruine, parrà in quelli levarsi a volo e di quello fuggire con paura le fiamme, che di lui discendano, sentiran parlare li animali di qualunche sorte di linguaggio umano, scorreranno immediate colla lor persona in diverse parte del mondo sanza moto, vedranno nelle te . . . >>Segue

Molti popoli fien quelli che nasconderan sé e sua figliolie vettovaglie dentro alle oscure caverne. e lì, nelli lochi tenebrosi, ciberan sé e sua famiglia per molti mesi, sanza altro lume accidentale o naturale. >>Condividi

E a molti altri saran tolte le munizioni e lor cibi, e crudelmente da gente sanza ragione saranno sommerse o annegate. O giustizia di Dio, perché non ti desti a vedere così malmenare e tua creati? >>Condividi

A innumerabili saran tolti e loro piccoli figlioli, e quelli scannati e crudelissimamente squartati. >>Condividi

Molti figlioli da dispietate bastonate fien tolti delle propie braccia delle lor madri e gittati in terra e poi lacerati >>Condividi

O città marine, io veggo in voi i vostri cittadini, così femmine come maschi, essere istrettamente dei forti legami colle braccia e gambe esser legati da gente che non intenderanno i vostri linguaggi, e sol vi potrete isfogare li vostri dolori e perduta libertà mediante i lagrimosi pianti e li sospiri e . . . >>Segue

Ogni nostra cognizione, principia dai sentimenti. >>Condividi

Ciò che non ha termine non ha figura alcuna. >>Condividi

Data la causa, la natura opera l'effetto nel più breve modo che operar si possa. >>Condividi

L'omo ha desiderio d'intendere se la femmina è cedibile alla dimandata lussuria, e intendendo di sì e come ell'ha desiderio dell'omo, elli la richiede e mette in opera il suo desiderio, e intender nol pò se non confessa, e confessando fotte. >>Condividi

Perché vede più certa la cosa l'occhio ne' sogni che colla immaginazione stando desto. >>Condividi

Raro cade chi ben cammina. >>Condividi

Nessuna azione naturale si pò abreviare. >>Condividi

Chi disputa allegando l'alturità1 non adopera lo 'ngegno, ma più tosto la memoria. >>Condividi

Sì come il ferro s'arruginisce sanza esercizio e l'acqua si putrefà o nel freddo s'addiaccia, così lo 'ngegno sanza esercizio si guasta. >>Condividi

Questo per isperienza è provato, che chi non si fida mai sarà ingannato. >>Condividi

Nessuno effetto è in natura sanza ragione; intendi la ragione e non ti bisogna sperienza. >>Condividi

Il pittore che ritrae per pratica e giudizio d'occhio sanza ragione è come lo specchio, che in sé imita tutte le a sé contrapposte cose, sanza cognizione d'esse. >>Condividi

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