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Autore:  Leonardo Da Vinci 1452-1519, artista e scienziato italiano.

Frase

Costanzia: non chi comincia, ma quel che persevera. >>Condividi

Da Cornelio Celso. Il sommo bene è la sapienza, il sommo male è il dolore del corpo. Imperochè essendo noi composti di due cose, cioè d’anima e di corpo, delle quali la prima è migliore, la peggiore è il corpo, la sapienzia è della miglior parte, il sommo male è della peggior parte e pessima. Ottima cosa . . . >>Segue

Di lieve cosa nascesi gran ruina. >>Condividi

Dimanda consiglio a chi ben si corregge. >>Condividi

Discernere, giudicare, consigliare sono atti umani. >>Condividi

Dov’entra la Ventura, la ‘nvidia vi pone lo assedio e lo combatte, e dond’ella si parte vi lascia il dolore e il pentimento. >>Condividi

Ecci una cosa, che quanto più se n’ha di bisogno, più si refiuta. e questo è consiglio, mal volentieri ascoltato da chi ha più bisogno, cioè dagli ignoranti. Ecci una cosa che quanto più n’hai paura e più la fuggi, più te l’avvicini. e questo è la miseria , che quanto più la fuggi più ti fai misero e sa . . . >>Segue

Ecco alcuni che non altramente che transito di cibo, e aumentatori di sterco e riempitori di destri chiamarsi debono, perché per loro non altro nel mondo apare, alcuna virtù in opera si mette, perché di loro altro che pieni destri non resta. >>Condividi

Facciàno nostra vita coll’altrui morte. >>Condividi

Giustizia vol potenzia, intelligenzia e volontà, e si assomiglia a’re delle ave . >>Condividi

Il foco è da esser messo per consumatore d’ogni sofistico e scopritore e dimostratore di verità, perché lui è luce, scacciatore delle tenebre occultatrici d’ogni essenzia. >>Condividi

Il giudizio nostro non giudica le cose fatte in varie distanzie di tempo nelle debite e propie lor distanzie, perché molte cose passate di molti anni parranno propinque e vicine al presente, e molte cose vicine parranno antiche, insieme coll’antichità della nostra gioventù, e così fa l’occhio infra le co . . . >>Segue

Il voto nasce quando la speranza more. >>Condividi

Io t’ubbidisco, Signore, prima per l’amore che ragionevolmente portare ti debbo, secondaria ché tu sai abbreviare o prolungare le vite a li omini. >>Condividi

L’acqua che tocchi de’ fiumi è l’ultima di quella che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente. >>Condividi

L’acqua che trabocca sopra i sua ripari, quegli discalza e ruina dalla opposita parte. >>Condividi

L’anima mai si può corrompe[re] nella curuzzion del corpo, ma sta nel corpo a similitudine del vento ch’è causa del sono de l’organo, che guastandosi una cana no’ resultava per quella, del vento buono effetto. >>Condividi

L’età che vola discorre nascostamente e inganna altrui, e niuna cosa è più veloce che gli anni, e chi semina virtù fama raccoglie. >>Condividi

L’omo e gli animali sono propio transito e condotto di cibo, sepoltura d’animali, albergo de’ morti, facendo a sé vita dell’altrui morte, guaina di corruzione. >>Condividi

L’omo ha desiderio d’intendere se la femmina è cedibile alla dimandata lussuria, e intendendo di sì e come ell’ha desiderio dell’omo, elli la richiede e mette in opera il suo desiderio, e intender nol pò se non confessa, e confessando fotte. >>Condividi

L’ordinare è opra signorile, l’oprare è atto servile. >>Condividi

L’uomo ha grande discorso del quale la più parte è vano e falso, li animali l’hanno piccolo ma è utile e vero. e meglio è la piccola certezza che la gran bugia. >>Condividi

La ‘nvidia offendo con la finta infamia, cioè col detrarre, la qual cosa spaventa la vertù. >>Condividi

La fama vola e si leva al cielo, perché le cose vertudiose sono amiche a Dio. >>Condividi

La infamia sottosopra figurare si debbe, perché tutte le sue operazioni sono contrarie a Dio e inverso l’ìnferi si dirizzano. >>Condividi

La memoria dei beni fatti, appresso l’ingratitudine, è fragile. >>Condividi

La paura nasce più tosto che altra cosa. >>Condividi

La pazienza fa contra alle ingiurie non altrementi che si faccino i panni contro del freddo. imperò che se ti multiplicherai di panni secondo la multiplicazione del freddo, esso freddo nocere non ti potrà. similmente alle grandi ingiurie cresci la pazienza, esse ingiurie offendere non ti potranno la tua . . . >>Segue

La somma filicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della sapienza cagion della stoltizia. >>Condividi

La stoltizia è scudo della vergognia, come la improntitudine della povertà. >>Condividi

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