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Rocoto Orange
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| Origini | Perù |
| Piccantezza | Media |
| Capsicum Tipo | Capsicum Pubescens |
| SHU Min | 30.000 |
| SHU Max | 50.000 |
| Info | Specie: Capsicum Pubescens Provenienza: Perù Piccantezza: Mediamente piccante (30.000 - 50.000 SHU) Altezza pianta: oltre 100 cm Lunghezza frutti: 4-6 cm Colore: Arancione Sapore: Fruttato, Albicocca Aroma: Fruttato Quantità di frutti prodotti: Media Quantità di semi prodotti: Media Il Rocoto Orange discende direttamente dal “cugino” rosso, con caratteristiche molto simili che vengono riportate più sotto. Capsicum pubescens, così si chiama la specie a cui appartiene il peperoncino rocoto, è una specie molto conosciuta nella storia, visto che veniva coltivata già cinquemila anni fa. Si distingue per la forma e la tonalità più intensa dei suoi fiori, per la colorazione di un bel arancio intenso dei grandi frutti e per una profumazione leggermente più fruttata ed acidula. La sua storia ha antichissime origini nella regione andina del Perù dove è conosciuto anche come ‘Manzano’, nel significato di “mela” a causa della forma e della dimensione imponente del frutto. In Bolivia questo peperone (chiamarlo peperoncino è riduttivo) viene chiamato in diversi modi come: Chili Peron, Chili Caballo e Ciruelo, appunto perchè il suo nome proviene da una parola andina che significa cavallo. La più distintiva caratteristica di questi peperoni, unica rispetto a tutte le altre specie, è il colore nero dei suoi semi, da ciò e dalla forma dei suoi grandi e massicci frutti si può dedurre una conformazione genetica particolare ed unica, un ramo della famiglia delle solanacee che ha intrapreso un suo personalissimo percorso creandosi un DNA particolare e robustissimo. Risulta infatti impossibile l’ibridazione naturale con tutte le altre specie. Il fiore è altrettanto bello e particolare, di un viola screziato da striature bianche raggiunge dimensioni notevoli, fino ad arrivare ai 2 cm di diametro. Il suo profumo e la carnosità eccezionale sono doti che fanno del Rocoto il peperoncino ideale per essere consumato crudo, a piccoli pezzettini come contorno ai piatti di carne o direttamente sopra ad un bel piatto di fumanti spaghetti. Anche la pianta ha tutto del suo, le dimensioni sono imponenti tanto da oltrepassare con facilità il metro e mezzo in piena terra e sono spesso necessarie “cimature” frequenti allo scopo limitare l’accrescimento dei rami e favorire lo sviluppo dei frutti che vanno lasciati sulla pianta fino al momento del loro consumo. Ha un portamento simile ad una pianta rampicante, infatti raggiunta una certa altezza deve essere sostenuta con dei tutori, per far si che cresca in altezza, senza spezzarsi sotto il peso dei frutti, le foglie sono grandi arrotondate di colore verde scuro e presentano della finissima peluria sulla pagina superiore. I fiori come molte altre caratteristiche di questa specie sono molto particolari, innanzitutto la grandezza, maggiore nei confronti di molte altre piante, ma quello che stupisce di più è il loro colore, i petali sfumano dall’interno bianco-giallo, verso un brillante e acceso viola dalla parte estrema della punta dei petali. Colorato di verde scuro quando non ancora maturo, il frutto finito il periodo di maturazione, diventa arancione, e raggiunge una lunghezza di 4-6 centimetri; pronto per la raccolta, può essere quindi consumato fresco, oppure al forno ripieno di carne o formaggio. La piccantezza di questo peperoncino è abbastanza gradevole, anche per chi non ama sapori estremi, ed oscilla tra i 30000 e i 50000 gradi Scoville, ovviamente bisogna prestare attenzione durante l’uso di questi peperoncini, non toccandosi gli occhi e usando magari dei guati. Altra importante caratteristica di questa cultivar è l’eccezionale resistenza al freddo, con una semplice copertura in TNT o posizionandolo in una zona riparata sarà possibile il suo svernamento anche in località caratterizzate da inverni non particolarmente miti. In questo modo la vita della pianta potrà prolungarsi per diversi (5-6) anni. Per ottenere risultati positivi è necessario anticipare il più possibile la semina di questa cultivar che ha un ritmo di crescita particolarmente lento, il Rocoto non è una varietà per coloro che hanno “fretta” ma diventerà tra i favoriti di coloro che stanno cercando qualcosa di particolare nel mondo dei peperoncini piccanti. |