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| Autore: Dante Alighieri |
Frase |
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La bocca mi baciò tutto tremante. Galeotto fu il libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante. >>Condividi |
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...fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza. >>Condividi |
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Amor che nella mente mi ragiona cominciò egli a dir si dolcemente che la dolcezza ancor dentro mi suona... >>Condividi |
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"Amor che nella mente mi ragiona" cominciò egli a dir si dolcemente che la dolcezza ancor dentro mi suona. >>Condividi |
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L'affetto lo intelletto lega. >>Condividi |
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Non creda donna Berta o ser Martino, Per veder l'un furar, l'altro offerère, Vedergli dentro al giudicio divino; Chè quel può surgere, e quel può cadere. >>Condividi |
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Non era via da vestito di cappa, da vestito di cappa, ché noi a pena, ei lieve e io sospinto, potavam sù montar di chiappa in chiappa. >>Condividi |
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Vedo il meglio ed al peggior mi appiglio. >>Condividi |
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Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini. >>Condividi |
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Uomini siate, e non pecore matte. >>Condividi |
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Lume v'è dato a bene e a malizia. >>Condividi |
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Non dee l'uomo, per maggiore amico, dimenticare li servigi ricevuti dal minore. >>Condividi |
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Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza. >>Condividi |
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E chi per esser suo vicin soppresso spera eccellenza e sol per questo brama ch'el sia di sua grandezza in basso messo(superbia); è chi podere, grazia, onore e fama teme di perder perch'è altri sormonti, onde s'attrista sì che'l contrario ama (invidia); ed è chi per ingiuria par ch'aonti, sì che si fa de . . . >>Segue |
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Vecchia fama nel mondo li chiama orbi; gent'è avara, invidiosa e superba: dai lor costumi fa che tu ti forbi. La tua fortuna tanto onor ti serba, che l'una parte e l'altra avranno fame di te, ma lungi fia dal becco l'erba. >>Condividi |
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Fatti non fummo per viver come bruti >>Condividi |
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Libertà va cercando, ch'è sì cara come sa chi per lei vita rifiuta. >>Condividi |
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Quando leggemmo il disiato riso esser baciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi baciò tutto tremante >>Condividi |
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Che bell'onor s'acquista in far vendetta Ché perder tempo a chi più sa spiace >>Condividi |
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Biondo era e bello e di gentile aspetto >>Condividi |
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L'amor che move il sole e l'altre stelle >>Condividi |
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Non ragioniam di lor, ma guarda e passa E ha natura sì malvagia e ria, che mai non empie la bramosa voglia, e dopo 'l pasto ha più fame che pria >>Condividi |
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Uomini siete, e non pecore matte >>Condividi |
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Poi cominciò: "Tu vuo' ch'io rinnovelli disperato dolor che 'l cor mi preme già pur pensando, pria ch'io ne favelli. >>Condividi |
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Poscia, più che 'l dolor, poté 'l digiuno >>Condividi |
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Maladetta sie tu, antica lupa, che più di tutte l'altre bestie hai preda per la tua fame senza fine cupa Amor ch'ha nullo amato amar perdona. >>Condividi |
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Amor e 'l cor gentile sono una cosa. >>Condividi |
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Amor ch'al cor gentile ratto s'apprende. >>Condividi |
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Temer si dee di solo quelle cose c'hanno potenza di fare altrui male de l'altre no, ché non son paurose. >>Condividi |
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Lo viso mostra lo color del cuore. >>Condividi |
Frasi Trovate n 37
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