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Autore:  Leonardo Da Vinci 1452-1519, artista e scienziato italiano.

Frase

De’ 5 sensi, vedere, uldir, odorato sono di poca proibizione, tatto e gusto no. >>Condividi

È da essere giudicati e non altrementi stimati li omini inventori e ‘nterpreti tra la natura e gli uomini, a comparazione de’ recitatori e trombetti delle altrui opere, quant’è dall’obbietto fori dello specchio alla similitudine d’esso obbietto apparente nello specchio, che l’uno per sé è qualcosa, e l’a . . . >>Segue

E questa sperienza si faccia più volte, acciò che qualche accidente non impedissi o falsassi tal prova, che le sperienzia fussi falsa, e ch’ella ingannassi o no il suo speculatore. >>Condividi

Fuggi e precetti di quelli speculatori che le loro ragioni non son confermate dalla isperienzia. >>Condividi

Fuggi quello studio del quale la risultante opera more coll’operante d’essa. >>Condividi

I sensi sono terrestri, la ragione sta for di quelli quando contempla. >>Condividi

I’ ho tanti vocavoli nella mia lingua materna, ch’io m’ho più tosto da dolere del bene intendere delle cose, che del mancamento delle parole, colle quali io possa bene espriemere il concetto della mente mia. >>Condividi

Il moto è causa d’ogni vita. >>Condividi

La esperienza non falla, ma sol fallano i nostri giudizi, promettendosi di lei cose che non sono in sua potestà. A torto si lamentan gli omini della isperienza, la quale con somme rampogne quella accusano esser fallace. Ma lasciàno stare essa sperienza, e voltate tale lamentazione contro alla vostra igno . . . >>Segue

La idea, over imaginativa, è e timone e briglia de’ sensi, in però che la cosa immaginata move il senso. >>Condividi

La Meccanica è il paradiso delle scienze matematiche, perché con quella si viene al frutto matematico. >>Condividi

La natura è costretta dalla ragione della sua legge, che in lei infusamente vive. >>Condividi

La natura è piena d’infinite ragioni, che non furon mai in isperienzia. >>Condividi

La necessità è maestra e tutrice della natura. La necessità è tema e inventrice della natura, e freno e regola eterna. >>Condividi

La proporzione non solamente nelli numeri e misure fia ritrovata, ma etiam nelli suoni, pesi, tempi e siti, e ‘n qualunque potenzia sia. >>Condividi

La scienza è il capitano, e la pratica sono i soldati. >>Condividi

La sperienzia, interprete in fra l’artifiziosa natura e la umana spezie, ne ‘nsegna ciò che essa natura in fra’ mortali adopra da necessità constretta, non altrimenti oprar si possa che la ragione, suo timone, oprare li ‘nsegni. >>Condividi

Li abbreviatori delle opere fanno ingiuria alla cognizione e allo amore, con ciò sia che l’amore di qualunche cosa è figliol d’essa cognizione, e l’amore è tanto più fervente quanto la cognizione è più certa. la qual certezza nasce dalla cognizione integrale di tutte quelle parti, le quali, essendo insie . . . >>Segue

Ma prima farò alcuna esperienza avanti ch’io più oltre proceda, perché mia intenzione è allegare prima l’esperienzia e poi colla ragione dimostrare perché tale esperienzia è costretta in tal modo ad operare. E questa è la vera regola come li speculatori delli effetti naturali hanno a procedere, e ancora . . . >>Segue

Medicina è ripareggiamento de’ disequalati elementi. Malattia è discordanza d’elementi fusi nel vitale corpo. >>Condividi

Molti mi crederanno ragionevol mente poter riprendere allegando le mie prove per essere contro all’alturità d’alquanti omini di gran riverenza apresso de’ loro inesperti iudizi, non considerando le mie cose essere nate sotto la semplice e mera sperienza, la quale è maestra vera. >>Condividi

Muovesi l’amante per la cos’amata come il senso alla sensibile, e con seco s’unisce e fassi una cosa medesima. L’opera è la prima cosa che nasce dall’unione. Se la cosa amata è vile, l’amante si fa vile. Quando la cosa unita è conveniente al suo unitore, li seguita dilettazione e piacere e sadisfazione. . . . >>Segue

Natura non rompe sua legge. >>Condividi

Naturalmente li omini boni desiderano sapere. So che molti diranno questa essere opra inutile, e questi fieno quelli de’ quali Demetrio disse non faceva conto più del vento, il quale nella lor bocca causava le parole, che del vento ch’usciva dalle parte di sotto. uomini i quali hanno solamente desiderio . . . >>Segue

Nessuna azione naturale si po’ abreviare. >>Condividi

Nessuna certezza è dove non si pò applicare una delle scienze matematiche, over che non sono unite con esse matematiche. >>Condividi

Nessuno effetto è in natura sanza ragione. intendi la ragione e non ti bisogna sperienza. >>Condividi

Nissuna cosa è che più c’inganni che ‘l nostro giudizio. >>Condividi

Nissuna umana investigazione si pò dimandare vera scienzia s’essa non passa per le matematiche dimostrazioni, e se tu dirai che le scienzie, che principiano e finiscono nella mente, abbiano verità, questo non si concede, ma si niega, per molte ragioni, e prima, che in tali discorsi mentali non accade esp . . . >>Segue

Non mi legga chi non è matematico nelli mia principi. >>Condividi

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