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Autore:  Karl Marx

Frase

Il potere statale moderno non è che un comitato che amministra gli affari comuni di tutta la classe borghese. >>Condividi

Il potere pubblico perderà il carattere politico. Il potere politico,[...]è il potere organizzato di una classe per l'oppressione di un'altra. Se il proletariato, nella lotta contro la borghesia, si costituisce necessariamente in classe e per mezzo delle rivoluzione trasforma se stesso in classe dominant . . . >>Segue

La critica della religione è il fondamento di ogni critica. >>Condividi

Uno spettro s'aggira per l'Europa. Lo spettro del comunismo. >>Condividi

In una parola, i comunisti appoggiano dappertutto ogni moto rivoluzionario contro le condizioni sociali e politiche esistenti. In tutti questi moti essi mettono avanti sempre la questione della proprietà, abbia essa raggiunto una forma più o meno sviluppata, come la questione fondamentale del movimento. . . . >>Segue

abolizione della proprietà privata [...] E la borghesia chiama l'abolizione di questo stato di cose abolizione della personalità e della libertà! E ha ragione. Perché si tratta, effettivamente, di abolire la personalità, l'indipendenza e la libertà borghese. >>Condividi

Gli operai non hanno patria. Non si può toglier loro ciò che non hanno. [...] Ma poiché il proletariato deve conquistarsi rima il dominio politico, elevarsi a classe nazionale, costituirsi in nazione, è anch'esso nazionale, benché certo non nel senso della borghesia. >>Condividi

Voi siete spaventati perché vogliamo abolire la proprietà privata. Ma nella vostra società attuale, la proprietà privata è abolita per nove decimi dei suoi membri. Ed è precisamente perché essa non esiste per nove decimi, che esiste per voi. >>Condividi

Lo scopo immediato dei comunisti è quello stesso degli altri partiti proletari: formazione del proletariato in classe, rovesciamento del dominio borghese, conquista del potere politico da parte del proletariato. >>Condividi

Così durante tutto questo periodo vediamo il partito dell'ordine costretto dalla sua posizione equivoca a consumare e spezzettare la sua lotta col potere esecutivo in una serie di meschini conflitti di competenza, di risse, di cavilli, di contrasti di potere; costretto a fare delle più stupide questioni . . . >>Segue

Se, come ho mostrato sopra, il partito parlamentare dell'ordine, a forza di gridare che occorreva la tranquillità, si era condannato da sé all'inazione; se esso aveva dichiarato il dominio politico della borghesia incompatibile con la sicurezza e con l'esistenza della borghesia stessa, distruggendo con l . . . >>Segue

Hegel nota in un passo delle sue opere che tutti i grandi fatti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per cosí dire, due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa. >>Condividi

La società borghese manca di eroismo. >>Condividi

I nostri borghesi, non paghi d'avere a disposizione le mogli e le figlie dei proletari, per non parlare neppure della prostituzione ufficiale, trovano uno dei loro divertimenti principali nel sedursi reciprocamente le loro mogli. >>Condividi

Il comunismo non toglie a nessuno potere d'appropriarsi la sua parte dei prodotti sociali, esso non toglie che il potere di assoggettare coll'aiuto di quest'appropriazione, il lavoro degli altri. >>Condividi

D'altra parte per i pregiudizi della cosiddetta pubblica opinione, cui non ho mai fatto concessioni, vale per me in ogni caso la sentenza del gran fiorentino: Segui il tuo corso, e lascia dir le genti! >>Condividi

I comunisti possono riassumere le loro teorie in questa proposta: abolizione della proprietà privata. >>Condividi

La tradizione di tutte le generazioni passate pesa come un incubo sul cervello dei vivi. >>Condividi

Spinto dalle esigenze contraddittorie della sua sítuazione e costretto, in pari tempo, come un giocatore di prestigio, a tener gli occhi del pubblico fissi sopra di sé con delle continue sorprese, come surrogato di Napoleone, e a far quindi ogni giorno un colpo di stato in miniatura, Bonaparte sconvolge . . . >>Segue

Tra la società capitalistica e la società comunista vi è il periodo della trasformazione rivoluzionaria dell'una nell'altra. Ad esso corrisponde anche un periodo politico transitorio, il cui Stato non può essere altro che la dittatura rivoluzionaria del proletariato. >>Condividi

Egli [il proletario] può lavorare solo col loro permesso, e quindi può vivere solo col loro permesso. >>Condividi

Se il denaro, secondo Augier, viene al mondo con una macchia di sangue sulla guancia, il capitale nasce grondante sangue e fango dalla testa ai piedi. >>Condividi

Il lavoro non è la fonte di ogni ricchezza. >>Condividi

Il proprietario di schiavi si compra il lavoratore come si compra il cavallo. >>Condividi

Nella società capitalistica si produce tempo libero per una classe mediante la trasformazione in tempo di lavoro di tutto il tempo di vita delle masse. >>Condividi

Il processo di produzione capitalistico, considerato nel suo nesso complessivo, cioè considerato come processo di riproduzione, non produce dunque solo merce, non produce dunque solo plusvalore, ma produce e riproduce il rapporto capitalistico stesso: da una parte il capitalista, dall'altra l'operaio sal . . . >>Segue

La violenza è la levatrice di ogni vecchia società, gravida di una nuova società. >>Condividi

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